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Laboratorio di giornalismo

ORIZZONTINTERNAZIONALI

ACCOGLIENZA E DECRETO SICUREZZA: DUE CHIACCHIERE CON MARCO MARANO (SERVIZIO PROTEZIONI INTERNAZIONALI DELLA CITTÀ DI BOLOGNA)

 

orizzontinternazionali / ottobre 10, 2019 / / Interviste

 

Perché la gente lascia il proprio Paese? Come è organizzata l’accoglienza in Italia e a Bologna? Cosa cambia con il decreto sicurezza? Ne abbiamo parlato con Marco Marano del Servizio Protezioni Internazionali (ASP Città di Bologna).

Che cosa è il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (SPRAR)? Come è organizzato il sistema di accoglienza in Italia?

Con le recenti trasformazioni legislative, relative ai “decreti sicurezza”, il sistema di accoglienza italiano, promosso dall’Anci e dal Ministero dell’Interno, ha assunto la nuova denominazione in “Siproimi” (Sistema di protezione per titolari di protezione internazionale e per minori stranieri non accompagnati).

La dimensione organizzativa del sistema di accoglienza vede per ogni territorio un sistema di rete tra ente pubblico e terzo settore: il primo ha la titolarità del progetto territoriale, mentre ai secondi è delegata la gestione diretta dell’accoglienza: residenza, accompagnamento socio-sanitario e legale, azioni di formazione/lavoro, apprendimento linguistico.

Spesso i media non parlano dei motivi che spingono le persone a lasciare il proprio Paese. Quali sono le cause principali per cui le persone decidono di partire e cercare rifugio in Italia e in Europa?

Le cause riguardano l’instabilità delle aree regionali interessate dai processi migratori. Se volessimo rappresentare in modo sintetico le diverse instabilità regionali, potremmo individuare tre dimensioni geopolitiche che si propongono come chiavi di lettura.

La prima è la rappresentazione delle instabilità dell’area europea simboleggiata dalla guerra in Ucraina, dove la questione del Dombass ha posto in essere un tipico processo migratorio legato ad uno scontro bellico. Ma a livello europeo c’è un’altra realtà sui generis che racconta un’altra storia: l’Albania. Da qui partono prevalentemente minori; parliamo di un paese in cui non esistono garanzie sociali e lavorative per le nuove generazioni e al tempo stesso convivono regole sociali pre-moderne (Kanun) che influenzano profondamente queste giovani vite.

La seconda rappresentazione la possiamo trovare in Libia, e non tanto per quello che sta accadendo tra i due leader protagonisti della guerra civile, ma per la composizione dei detenuti nei lager gestiti dal governo ufficiale. Lì sono prevalentemente presenti cittadini eritrei, somali e sudanesi. Tutti e tre i rispettivi paesi del corno d’Africa, sono strutturati o da governi dittatoriali e violenti, soprattutto nei confronti delle donne, oppure da situazioni dove non esistono neanche  governi certi, poiché come nel caso specifico della Somalia, il controllo del territorio è in mano ai clan jihadisti che fanno man bassa delle popolazioni civili.

La terza rappresentazione è legata al Medio Oriente. In tal senso la guerra siriana ne è la massima rappresentazione, poiché negli anni della guerra è stato espresso tutto il possibile repertorio di crudeltà che uno scontro bellico può esprimere, soprattutto contro la popolazione inerme. La guerra in Siria è forse la dimensione che meglio racconta il nostro tempo storico poiché nel 2015, quando le fughe verso l’Europa raggiunsero altissimi livelli numerici, questo ha creato le spaccature sociali e geo-politiche che tutti conosciamo.

Quali sono le novità introdotte dal Decreto Sicurezza? Che cambiamenti apporta al sistema dell’accoglienza? Quale crede sarà l’impatto di questo decreto?

I cambiamenti sostanziali possono essere decodificati dal rapporto tra i due acronimi che si sono succeduti. Lo Sprar era il sistema di Protezione per Richiedenti e Rifugiati. Il Siproimi si dedica invece a chi ha già ricevuto la protezione internazionale, escludendo quindi i richiedenti. Inoltre investe la maggior parte delle proprie risorse sui minori stranieri non accompagnati. In un certo senso sono state segmentate alcune specifiche categorie: vittime di violenza o tratta, vittime di violenza domestica, motivi di salute, vittime di sfruttamento lavorativo, calamità, atti di particolare valore civile.

Il Decreto sicurezza è stato giudicato per molti aspetti incostituzionale o contrario al diritto internazionale. Quali sono i punti più discutibili di questo decreto?

Quello che possiamo segnalare in breve, rispetto a questo tema sono alcuni articoli della Costituzione italiana che sembrano configgere con la legislazione vigente.  L’art. 10 è l’esempio più usato dai giuristi:

“L’ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute. La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali. Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla legge.”

Naturalmente quando parliamo di diritto internazionale ci riferiamo alla Convenzione di Ginevra del 1951, che certifica l’obbligo dei paesi firmatari di dare rifugio a chiunque fugga da situazioni in cui l’incolumità fisica è messa in pericolo.

Nonostante tutto, ci sono molte storie positive di accoglienza e integrazione. Ci può fare qualche esempio?

Nel passato triennio di programmazione dello sprar/siproimi abbiamo voluto fare un fitta attività di comunicazione all’interno del nostro sito Bologna cares. E’ proprio lì che abbiamo potuto raccontare le storie di decine di persone che in modo positivo sono riusciti a raggiungere una piena autonomia dal punto di vista lavorativo, sociale e abitativo. Dai mestieri artigianali alle attività sportive, dalla musica alla ristorazione, dalle attività performative all’abbigliamento. Questo a dimostrazione del fatto che quando un modello funziona, e il modello Bologna ha funzionato bene, l’integrazione è fisiologica.

MEDIAZIONE LINGUISTICO-CULTURALE: UN PONTE CHE UNISCE

Come funziona questo importante strumento all’interno dello Sprar Metropolitano, chi sono i mediatori, quando intervengono? Lo spiegano Marina Frabboni della cooperativa Abantu, Silvia Lambertini della cooperativa Camelot, la mediatrice Olivia.

Marco Marano di Asp Città di Bologna racconta il progetto di monitoraggio delle procedure della mediazione interculturale, nell'abito dei programmi d'accoglienza dei rifugiati a Bologna.

Quinta puntata di Radio Bologna Cares, andata in onda mercoledì 4 luglio dalle frequenze di Radio Città del Capo.

 

ASCOLTA LA TRASMISSIONE SU BOLOGNA CARES

Giornata mondiale del rifugiato a Bologna 2019

 

  • QUANDO: il 20/06/2019 dalle 17:30 alle 23:30
  • DOVE: Bologna, Parco della Montagnola, via Irnerio 2/3

da VolaBo

Giovedì 20 giugno è la 18^ Giornata mondiale del rifugiato, istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 4 dicembre 2000 con la Risoluzione 55/76 e celebrata per la prima volta nel 2001, in occasione del 50° anniversario della Convenzione del 1951 relativa allo status dei rifugiati.

La Giornata ha l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica e la cittadinanza su cosa significhi fuggire da guerre e persecuzioni, lasciando tutto, alla ricerca di una speranza di vita e, d’altra parte, intende  tenere alta l’attenzione dei governi mondiali su prevenzione, risoluzione dei conflitti, strategie diplomatiche di pace, politiche di salvataggio e di accoglienza, affinché al primo posto venga posto l’interesse dell’essere umano e dei suoi diritti universali.

I dati aggiornati al 31 dicembre 2017 e pubblicati sul sito dell’UNHCR raccontano che al mondo ci sono 68.5 milioni migranti forzati, tra cui 25.4 milioni sono rifugiati, 40 milioni sono sfollati interni, 3.1 milioni sono richiedenti asilo. Metà dei rifugiati sono bambini; 1 persona su 110 è un rifugiato o sfollato; 1 persona ogni 2 secondi è costretta ad abbandonare la propria casa a causa di conflitti o persecuzioni. E la situazione attuale, con i conflitti nuovi o ancora in corso non accenna a migliorare.

In questa epoca, in cui crescono le false notizie che alimentano percezioni distorte del fenomeno migratorio,  rabbia sociale e xenofobia, si rende ancora più necessario intensificare gli sforzi per informare correttamente, comprendere l’importanza di costruire comunità accoglienti che sappiano contribuire alla pace e alla sicurezza di tutti, anche dei rifugiati che ne sono parte.

BolognaCares pubblica il programma dei tanti eventi cittadini che in questi giorni focalizzano l’attenzione sul tema dei rifugiati, della tutela dei loro diritti, della necessità di creare opportunità perché possano diventare a tutti gli effetti parte integrante del tessuto sociale della comunità a cui hanno chiesto protezione. In particolare quest’anno sarà il Parco della Montagnola a ospitare le celebrazioni del 20 giugno, con una serata di socializzazione e di festa organizzata da ASP Città di Bologna in collaborazione con tutti gli enti gestori dell’accoglienza, Caritas e ARCI Bologna.

Programma

Alle 17 apertura degli stand di prodotti artistici e culturali, laboratori di danza e musica aperti a tutti e gratuiti

Alle 17.30 diretta sulle frequenze di Radio Città del Capo voci e anticipazioni all’interno del programma Radio Bologna Cares

Alle 18 esibizione dei bimbi dell’Orchestra Senza Spine junior e a seguire Benkelema, gruppo rap formato da alcuni ragazzi accolti in strutture per Minori Stranieri Non Accompagnati

Alle 20 spettacolo di teatro, danza e musica africana “Senza Sankara” della compagnia teatrale Piccoli Idilli. “Senza Sankara” è uno spettacolo originale, intenso e appassionato, adatto a ogni tipo di pubblico, ricco di spunti originali e poetici. Racconta i drammi dei nostri giorni dal punto di vista, stranamente insolito, dei più deboli, e chiede ai linguaggi delle culture africane di accompagnarci nel racconto di un tentativo di sovvertimento e ribaltamento di tutti gli ordini mondiali, passati, presenti e futuri.

Alle 21.30 concerto di James Senese Napoli Centrale. A due anni dal bellissimo “’O Sanghe ” (vincitore della Targa Tenco nel 2017 nella sezione album in dialetto), e dopo oltre 200 concerti che in altrettanto tempo lo ha portato a girare l’Italia e l’Europa, l’instancabile artista partenopeo pubblica il doppio cd live “ASPETTANNO ‘O TIEMPO”. Il disco è stato registrato durante il tour invernale 2017, e contiene tutti i suoi grandi successi oltre due inediti – lo strumentale “Route 66” e “‘LL’AMERICA”, quest’ultimo scritto da Edoardo Bennato per James, e una rilettura di “Manha de Carnaval” di Astrud Gilberto e Herb Otha, qui intitolata “Dint’ ‘o core”. E’ il disco che consacra James Senese come uno dei più grandi musicisti italiani degli ultimi 50 anni.

Ad aprire il concerto di James Senese Napoli Centrale sarà Jhonny Marsiglia, rapper italiano classe ’86 nato a Palermo da padre palermitano e madre capoverdiana. Tra il 2009/2010 prende vita “Sentire non è ascoltare”, il nuovo disco di Johnny che nel frattempo ha cambiato lo pseudonimo in Johnny Marsiglia. Oltre a vantare collaborazioni del calibro di artisti come Ensi, Rayden e Fid Mella, consacra il suo nome tra i migliori rapper d’Italia.

Per informazioni:
marco.marano@aspbologna.it | www.bolognacares.it

Giornata del rifugiato a Bologna:

un grande raduno popolare

 

Testo e foto di Marco Marano

 

E’ stato un grande raduno popolare, quello svoltosi giovedì 20 giugno nel parco della Montagnola a Bologna: si festeggiava la giornata internazionale del rifugiato, istituita dalle Nazioni Unite.

Per festeggiare l'accoglienza

L’evento, promosso dall’Asp Città di Bologna, organizzato dall’Arci in collaborazione con Caritas, ha visto l’intervento di tutto il terzo settore, in prima linea sulla gestione dell’accoglienza nel progetto territoriale Sprar/Siproimi.

 

IL POMERIGGIO

Già alle cinque del pomeriggio era attivo il mercato multietnico, con i suoi mille colori che si alternavano tra stoffe e tessuti, strumenti tradizionali. E poi ancora manufatti in pelle, sandali, borse, collane…

Nel frattanto varie comunità nazionali, insieme ai gruppi del terzo settore, formavano i loro banchetti per offrire prodotti tipici, magliette, ma anche informazioni.

Come la postazione di “Io accolgo”, il progetto rappresentato dalle mantelline ipodermiche, che poi in serata, allo spegnersi del sole, sono state indossate da decine e decine di giovani, per ricordare quei 70,8 milioni di persone in fuga in tutto il mondo.

Un numero che è doppio rispetto a 20 anni fa e con 2 milioni e mezzo in più rispetto all’anno passato.

Una diversa chiave di lettura

Una diversa chiave di lettura del mondo è andata in scena in Montagnola: richiedenti e rifugiati insieme agli operatori dell’accoglienza, i quali durante la serata hanno manifestato la loro preoccupazione per i tagli dei posti di lavoro prodotti dalla nuova legislazione. E poi associazioni, volontari e tanti cittadini che hanno voluto vivere questa festa comunitaria…

 

GLI EVENTI

Alle 18 è iniziato un percorso di suoni, musica e voci, in un unico flusso, che non ha smesso di fermarsi fino a notte.

Mentre si effettuavano i soundcheck nei due palchi, iniziavano a eseguire i loro brani i bambini dell'Orchestra Senza Spine:un’associazione nata qualche anno fa, all’insegna dell’inclusione, che conta già oltre 450 musicisti under 35.

Poi è stata la volta del rap di Benkelemaun gruppo formato da ragazzi accolti in strutture per minori stranieri non accompagnati che da oltre un anno scrive e interpreta brani che raccontano le storie di immigrazione e il cammino dell'integrazione.

All’imbrunire, mentre il parco si riempiva, iniziava la rappresentazione teatrale "Senza Sankara", messo in scena dalla compagnia “Piccoli Idilli”: poetico nella dimensione dell’isolamento e della fragilità legata ai processi migratori.

In attesa del clou della serata, saliva sul palco centrale Johnny Marsiglia, rapper italiano, nato a Palermo da padre siciliano e madre capoverdiana. E’ stato lui a riscaldare gli animi in attesa che arrivasse la star della serata. Così, intorno alle 22, saliva sul palco James Senese con i Napoli centrale, mitici personaggi della musica partenopea che in Montagnola sono riusciti a mettere insieme i sorrisi e i salti di almeno due generazioni.

Conoscere per informare 

 

L’ASP Città di Bologna, ha avviato, tra il 2018 e il 2019 i progetti di Alternanza Scuola-Lavoro con gli istituti scolastici della città e della provincia, all’interno del Servizio Protezioni Internazionali, con i Laboratori di Giornalismo, della durata di due settimane, condotti dal dott. Marco Marano, il cui fine è stato quello di “conoscere per informare”.

I temi che i ragazzi hanno sviluppato, intorno ai processi relativi alla Rete Sprar metropolitana di Bologna, hanno visto, da un lato, il perfezionamento di abilità e competenze pregresse, dall’altro, l’acquisizione di conoscenze relative al funzionamento di gran parte del sistema di accoglienza.

Il metodo di lavoro attivo ha prodotto la creazione di un blog aggiornato quotidianamente con articoli, schede, video e interviste sia agli operatori che ai cittadini bolognesi, come in un gioco di specchi tra chi sta dentro il sistema dell’accoglienza e la comunità sociale.

Un laboratorio di giornalismo per l’alternanza scuola lavoro

di Marco Marano

 

“Prendere appunti è la cosa che a scuola facciamo con più frequenza: intervistare una persona non è un problema…” E’ Giulia a parlare, 17 anni del Liceo Laura Bassi di Bologna. La sua risposta, quando abbiamo affrontato il tema delle tecniche per svolgere una intervista, è una chiave di lettura… Questo perché i ragazzi che partecipano ai laboratori di giornalismo e comunicazione, presso il Servizio Protezioni Internazionali dell’ASP Città di Bologna, dalla dimensione scolastica, possono proiettare delle prassi basiche di cui sono portatori…

Ma c’è un altro aspetto, ancora più pregnante, da sottolineare, che riguarda il linguaggio ed il modo in cui viene quotidianamente “confezionato” dal mondo degli adolescenti: tastiere, velocità di pensiero, essenzialità e sintesi. Tutti elementi che quotidianamente fanno parte del corredo generazionale: scrivere 2000/2500 battute direttamente sullo smartphone, montare un video direttamente sul cellulare, mentre si è nel luogo del girato, è una cosa per loro naturale.

In questo ultimo caso, senza che i ragazzi se ne rendano conto, sono naturalmente preparati alla nuova tendenza del giornalismo contemporaneo: il “Mobile Journalisme”. Certo, in tal senso, occorre ricordargli che le riprese si effettuano con il cellulare in orizzontale e non in verticale come sono abituati a fare, oppure dargli delle dritte sullo spazio d’aria, ecc…

Se la necessità di un laboratorio di giornalismo per studenti liceali, della durata di due settimane, è quella di individuare ragazzi che abbiano abilità e predisposizioni basiche verso la scrittura e il montaggio video, questa esigenza non si pone nei confronti delle riprese, poiché è un’azione sistematica della loro quotidianità.

Come per la posizione del cellulare, basta correggere alcuni approcci di cui non possono avere contezza, e il gioco è fatto. In tal senso il principale tema su cui intervenire è quello delle fonti on-line: cosa sono, come utilizzarle e come verificarle. E questo diventa di fondamentale importanza non solo per ciò che concerne la pratica giornalistica, ma soprattutto per la vita quotidiana: capire la credibilità di una informazione che circola sul web, per la loro generazione, è di vitale importanza…

Scheda progetto


Durata

- N° 2 settimane per 36 ore ciascuna.
- L’impegno sarà per 10 giorni lavorativi consecutivi, sulla base degli orari di lavoro del Servizio Protezioni Internazionali.


Gruppo

N° 3/4 studenti.

Sintesi del progetto

Le attività del laboratorio si sviluppano intorno ai processi relativi alla Rete Sprar/Siproimi metropolitana di Bologna, dal suo punto di coordinamento, cioè il Servizio Protezioni Internazionali, dell’ASP Città di Bologna.

La mission del progetto è quella di permettere agli studenti di “conoscere per informare” sulle dinamiche dell’accoglienza rispetto alle protezioni internazionali, sia a livello nazionale che locale.

Il metodo di lavoro attivo prevede la creazione di un blog da aggiornare quotidianamente con articoli, schede, video e interviste, come in un gioco di specchi, tra chi sta dentro il sistema dell’accoglienza e la comunità sociale. Gli studenti lavoreranno all’interno del Servizio Protezioni Internazionali seguendo la quotidianità degli orari d’ufficio, trasformandosi per due settimane in operatori dell’informazione.

Obiettivi generali

 Acquisizione delle conoscenze relative al funzionamento del sistema di accoglienza nazionale e locale.  Acquisizione delle conoscenze geo-politiche sui paesi d’origine e le rotte geografiche.  Acquisizione delle capacità di individuazione e lettura delle fonti certe, al fine di comprendere dove passa la linea divisoria tra realtà e manipolazione.  Trasmissione degli elementi basici sui significati dell’apparire in video: dall’estetica ai contenuti.

Obiettivi specifici

- Affinare le abilità di base.
- Capacità di trasmettere le conoscenze acquisite.


Abilità di base

- Interesse verso la scrittura.
- Esperienze anche basiche di produzione (girato) e post-produzione (montaggio) video.
- Competenze social media.
- Capacità di trasferire l’atto del fotografare dalla dimensione privata alla dimensione pubblica.

Caratteristiche di base

- Curiosità.
- Motivazione.
- Dinamismo.

Tematizzazioni

 L’accoglienza come diritto dei popoli: la Costituzione italiana e il Trattato di Ginevra del 1951.
 L’accoglienza percepita: le cifre reali dei processi migratori.
 Il sistema di protezione dei rifugiati: la storia e le procedure.
 Rotte, frontiere e viaggi di fuga.
 La mediazione interculturale e la Trans-cultura
 “Paesi in fuga”: Nigeria, Gambia, Pakistan.
 L’altra accoglienza: chi sono i Minori Stranieri Non Accompagnati.
 Storie di vita e integrazione.
 Conoscere per informare.
Strumenti ed equipaggiamenti
Gli studenti devono essere forniti ciascuno di personal computer/tablet, di un programma di montaggio, anche basico, degli smartphone di uso comune.

Punti nodali

- Attivazione di un Blog.
- Scrivere e impaginare un articolo on-line.
- Definizione e individuazione dei Topic e delle Idee Centrali.
- Affinare le tecniche di ripresa e montaggio.
- Andare in video con gli Stand-Up.
- Individuazione e trattazione delle fonti documentali.
- Individuazione e trattazione delle immagini.
- Studio sull’equilibrio e l’incrocio tra testi e immagini.
- Come si fa una intervista.

Funzioni laboratoriali

Gestione web
 Amministrazione blog.
 Amministrazione canale YouTube.
 Amministrazione Canale Istagram.
Gestione Archivi
 Ricerca e archivio fotografico.
 Ricerca e archivio play-list.
Gestione programmi
 Montaggio video/foto.
Attività autoriali
 Autore testi.
 Autore riprese video.
 Autore foto.

Il percorso

  1. 1.     La Costituzione italiana e il Trattato di Ginevra del 1951

 

  1. 2.     Le cifre reali dell’accoglienza

VIDEO: i bolognesi rispondono sulle cifre dell’accoglienza

 

  1. 3.     Le forme di protezione e la storia

VIDEO: i bolognesi conoscono la differenza tra migrante e rifugiato?

 

  1. 4.     Cos’è o cos’era lo SPRAR

VIDEO: i bolognesi cosa porterebbero con se se fossero costretti a fuggire all’improvviso?

 

  1. 5.     Le cifre e le storie dell’accoglienza a Bologna dal sito Bologna Cares

VIDEO: i bolognesi sono o no contrari all’accoglienza dei rifugiati?

 

  1. 6.     Le procedure per la protezione internazionale e il patto d’accoglienza

 

  1. 7.     Chi sono i minori stranieri non accompagnati?

 

  1. 8.     L’altra accoglienza: il progetto Vesta (sito)

VIDEO: i bolognesi sanno cos’è il progetto Vesta? Sarebbero disponibili, se le condizioni lo permettessero, di ospitare un minore straniero non accompagnato?

 

  1. 9.     La funzione della mediazione interculturale

 

  1. 10.                       Perché le persone scappano:
  • I puntata: Fuga dalla Nigeria.

VIDEO

  • II puntata: Fuga dal Gambia.

VIDEO

  • III puntata: Fuga dal Pakistan.

VIDEO

 

Rotte, frontiere e viaggi

VIDEO

 

TEMI AGGIUNTIVI

-         La Commissione territoriale decide le sorti

-         L’inserimento socio-lavorativo

-         Il lavoro degli avvocati immigrazionisti

-         Progetto Casper

-         Pris

Percorso Tipo

 

I SETTIMANA


1° Lunedì PERCORSO DI ATTIVAZIONE DEL LABORATORIO

1. Analisi delle abilità 2. Organizzazione delle funzioni 3. Esposizione del Servizio Protezioni Internazionali 4. Attivazione canali web 5. Costruzione delle pagine: Mission – Chi siamo 6. Formazione veloce: - Come si scrive un articolo online. - Come costruire i titoli. - Come si ricercano e si organizzano le fonti documentali. - Come si ricercano e si organizzano le fonti fotografiche. - Cenni di videoriprese: il Mobile Journalism. - Cenni di montaggio. - Individuazione delle parole chiave (TAG). - Individuazione dei Topic (idee centrali).
L’accoglienza come diritto dei popoli: la Costituzione italiana e il Trattato di Ginevra del 1951

TEMA: La Costituzione italiana e il Trattato di Ginevra del 1951
Metodologia: Lavoro di gruppo.
- Analisi dei testi legislativi.
- Elaborazione testo per sito.
- Elaborazione testi stand-up dal testo on-line.
VIDEO: L’accoglienza come diritto dei popoli
Riprese video: Stand-up - Immagini d’ambiente: via del Pratello 53 – Foto d’archivio di persone in fuga.
FONTI: Internet, https://www.google.com/advanced_image_search


2° Martedì L’accoglienza percepita: le cifre reali dei processi migratori

TEMA: Le cifre reali dei processi migratori
Metodologia: Lavoro di gruppo.
- Somministrazione della scheda.
- Individuazione dei numeri dell’accoglienza generali.
- Le cifre dell’accoglienza a Bologna.
- Elaborazione testo per sito.
- Elaborazione testi stand-up.
VIDEO: l’accoglienza percepita dai bolognesi (riprese video con stand-up).
Domanda: Sapete quanti rifugiati ci sono in Italia?
FONTI: Sito Bologna Care; Sito Servizio Centrale.

3° Mercoledì Il sistema di protezione dei rifugiati: la fuga tra storia e procedure

In tutto il mondo ci sono persone che quotidianamente fuggono da violenze, guerra o persecuzione con l’obiettivo di ritrovare una condizione di sicurezza e con la speranza di un futuro migliore, avventurandosi in pericolosi e lunghi viaggi. Dietro i drammatici titoli dei giornali e le angoscianti immagini di colonne di persone in fuga ci sono storie personali fatte di tragedia, coraggio e speranza. Fino a che punto conosciamo la realtà dell’asilo, la dolorosa esperienza personale dei rifugiati e le vicende che li portano a fuggire? Cosa sappiamo della protezione che il diritto internazionale accorda loro? Siamo sicuri di conoscere la realtà dei rifugiati in Italia?
Follow-up sulla formazione veloce
TEMA: Le protezioni internazionali tra storia e procedure
Metodologia: Lavoro di gruppo.
- Ripartire dal Ruanda.
- Come, quando e perché nasce lo Sprar.
- Differenza tra migrante economico e rifugiato.
- Il patto d’accoglienza.
- Il nuovo Sprar: Siproimi.
- Elaborazione testo per sito.
- Elaborazione testi stand-up dal testo on-line.
VIDEO: Pronti a fuggire… Se foste voi a dover improvvisamente fuggire dal vostro paese, dopo aver visto morire i vostri parenti, oppure dopo aver subito violenze, o ancora in seguito al rastrellamento della vostra casa, o nel caso che la vostra città fosse continuamente bombardata…? In un giorno la vostra vita cambierebbe…
Domanda: Quali sono le tre cose che portereste con voi?
FONTI: Sito Servizio Centrale, I cento giorni dell’orrore. Come la maggioranza Hutu uccise un milione di persone della minoranza Tutsi https://www.youtube.com/watch?v=svaz_WLJ6yA

4° Giovedì Rotte, frontiere e viaggi di fuga

TEMA: Rotte, frontiere e viaggi della speranza
Metodologia: Lavoro di gruppo.
- Le frontiere che si trovano sulle diverse rotte.
- In quali periodi storici sono state intraprese queste rotte? Lo sono ancora oggi.
- Le rotte del Mediterraneo.
- Le frontiere della rotta del Mediterraneo se si parte dall’Eritrea
- La rotta del Mar Nero.
- La rotta balcanica.
- La rotta ispanica.
- La rotta dall’est Europa.
- Elaborazione testo per sito.
- Elaborazione testi stand-up.
TITOLO VIDEO: Le frontiere delle rotte del Mar Mediterraneo
Domanda: Quali sono le frontiere che un rifugiato deve attraversare sulla rotta del Mediterraneo se parte dall’Eritrea.
FONTI: La strada dell’asino

5° Venerdì Mediazione linguistica e transcultura

TEMA: La mediazione interculturale a bologna
Metodologia: Lavoro di gruppo.
I punti
- La trans-cultura
- La mediazione centralizzata
- La mediazione Sprar
- Analisi dei dati, delle lingue, e dei paesi a cui appartengono le lingue usate.
- Intervista a Rebecca Oduro, mediatrice italiana di origine ghanese.
- Elaborazione N° 2 testi per sito.
- Elaborazione testi stand-up dal testo on-line.
VIDEO: Domande in città
Domanda: tema fughe
FONTI: Documenti interni

II SETTIMANA

6° Lunedì Fuga dalla Nigeria

TEMA: I fuggitivi I parte - Nigeria
Follow-up sulla formazione veloce
Metodologia: Lavoro di gruppo.
- Situazione politica-economica.
- I diritti umani.
- La tratta.
- Il petrolio.
- Gli scontri armati.
- Elaborazione testo per sito.
- Elaborazione testi stand-up dal testo on-line.
VIDEO: Fuga dalla Nigeria
Domanda: Sapete cos’è la tratta delle nigeriane?
FONTI: La ragazza di Benin City, WikiPedia, Schede Amnesty International,
https://www.google.com/advanced_image_search

7° Martedì L’altra accoglienza: chi sono i Minori Stranieri Non Accompagnati

TEMA: Chi sono i Minori Stranieri Non Accompagnati
- Dinamiche e fenomenologie a livello nazionale e locale.
- Analisi progetto Vesta
- Elaborazione testi per sito.
- Elaborazione testi stand-up.
Metodologia: Lavoro di gruppo.
Pezzo 1 - FONTI: “Aiutiamoli a casa nostra”, “Protezione internazionale e minori”
Pezzo 2- FONTI: “Vademecum sui diritti dei minori”
Pezzo 3 - FONTI: “Progetto Vesta”
Categoria Blog: L’altra accoglienza
VIDEO: L’altra accoglienza Domanda: Conoscete il fenomeno dei MSNA? Sareste disponibili ad accogliere in casa vostra un minore straniero non accompagnato?
FONTI:

 Sito Progetto Vesta;
 Articolo IO DONNA -“Aiutiamo i giovani migranti a casa nostra”,
 “Articolo Bologna Cares: “Protezioni Internazionali e minori”;
 Vademecum dal sito “Melting Pot”

8° Mercoledì Storie di vita e accoglienza

TEMA: Le storie di Bologna Cares
- Il lavoro artigianale
- Il lavoro in cucina
- Lo sport
- L’arte e
- La musica
- La danza
- L’accoglienza diffusa
Metodologia: Lavoro di gruppo.
VIDEO: In un giorno una vita – Voce narrante, Stand-up, Interviste, Foto. Raccontare le storie di Bologna Cares, contestualizzate ai temi di cui le storie sono portatrici.
DOMANDE AI CITTADINI – Se foste voi a dover improvvisamente fuggire dal vostro paese, dopo aver visto morire i vostri parenti, oppure dopo aver subito violenze, o ancora in seguito al rastrellamento della vostra casa, o nel caso che la vostra città fosse continuamente bombardata…? In un giorno la vostra vita cambierebbe…
Domanda: Come immagini la vita da fuggiasco in un altro paese?
FONTE: Sito Bologna Cares, documenti interni.


9° Giovedì Fuga dal Gambia

TEMA: I fuggitivi II parte – Il Gambia
- Situazione politica-economica.
- I diritti umani.
- Gli scontri armati.
- Elaborazione testo per sito.
- Elaborazione testi stand-up dal testo on-line.
Metodologia: Lavoro di gruppo.
VIDEO: Fuga dal Gambia – Se foste voi a dover improvvisamente fuggire dal vostro paese, dopo aver visto morire i vostri parenti, oppure dopo aver subito violenze, o ancora in seguito al rastrellamento della vostra casa, o nel caso che la vostra città fosse continuamente bombardata…? In un giorno la vostra vita cambierebbe…
Domanda: Qual è la prima cosa che farebbe?
FONTI: WikiPedia, Schede Amnesty International,
https://www.google.com/advanced_image_search

10° Venerdì Conoscere per informare

TEMA: Quali sono gli aspetti, le informazioni e le immagini che ritenete sia importante comunicare al mondo?
Individuate tra tutti i lavori eseguiti durante il laboratorio, gli aspetti, le informazioni e le immagini che più vi hanno colpito, emozionato, per cui le ritenete importanti da comunicare al mondo…
Metodologia: Lavoro di gruppo.
VIDEO: Conoscere per informare
FONTI: I lavori prodotti
Creare un breve video di saluti al pubblico che non vi seguirà più

 

Alcune regole basiche

 

Misure

-          News lunghe: tra le 2500 e le 3500 battute compresi gli spazi

-          News brevi: entro le 1000 battute compresi gli spazi

 

Carattere

-          Times New Roman: Titolo = 12; sottotitolo 12; Titolazioni 16; Testo 12

 

Organizzazione narrativa News lunghe

-          titolo

-          sottotitolo

-          sommario

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Organizzazione narrativa News brevi

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Organizzazione contenuti

Rispondere sempre alle 5 W:

-          Who? («Chi?»)

-          What? («Che cosa?»)

-          When? («Quando?»)

-          Where? («Dove?»)

-          Why? («Perché?»)

 

Definizione di notizia

-          Un fatto la cui natura è pubblica.

 

 

I BLOG E I CANALI YOUTUBE

POLLEG EXPRESS

LICEO GALVANI – Bologna –  Settembre 2018

BLOG: http://pollegexpress.altervista.org/

CANALE  YOUTUBE: https://www.youtube.com/channel/UClKA9Eud6ocEy9V4TcRaDug

Daily Mates

LICEO LEONARDO DA VINCI –  Casalecchio di Reno (BO) – Ottobre  2018

BLOG: https://dailymates.jimdofree.com/

CANALE  YOUTUBE: https://www.youtube.com/channel/UCGIV6SC8Yk5amFftmxEE42w

Nuova InformAZIONE

ITC ROSA LUXEMBURG – Bologna – Febbraio 2019

BLOG: https://nuovainformazione2019.blogspot.com/

CANALE  YOUTUBE: https://www.youtube.com/channel/UCb18af4b-y3n7WL1i0pH2FA

 

 

GAFDAILY

LICEO LAURA BASSI  – Bologna – Marzo  2019

BLOG: https://gafdaily.jimdofree.com/

CANALE  YOUTUBE: https://www.youtube.com/channel/UCSmQoZ18PkL6X9S3HMdjb_w

CSM JOURNAL

ISTITUTO J.M. KEYNES  – Castel Maggiore (BO) – Maggio  2019

BLOG: https://cms-journal.jimdosite.com/

CANALE  YOUTUBE: https://www.youtube.com/channel/UCCoNoeJ4EjdIUe7Vze0x-TA

Giovedì 18 maggio 2017, presso l’Istituto Comprensivo di Castello di Serravalle (Bologna), Marco Marano della Direzione generale di ASP ha condotto il laboratorio “In un giorno una vita” rivolto a studenti della scuola media.
 

Il momento finale di un percorso didattico promosso dalla scuola ed iniziato nel mese di gennaio, per sensibilizzare le giovani generazioni sul tema dell’immigrazione.

 

La scaletta

Se foste voi a dover improvvisamente fuggire dal vostro paese, dopo aver visto morire i vostri parenti, oppure dopo aver subito violenze, o ancora in seguito al rastrellamento della vostra casa, o nel caso che la vostra città fosse continuamente bombardata…?

In un giorno la vostra vita cambierebbe…

In tutto il mondo ci sono persone che quotidianamente fuggono da violenze, guerra o persecuzione con l’obiettivo di ritrovare una condizione di sicurezza e con la speranza di un futuro migliore, avventurandosi in pericolosi e lunghi viaggi. Dietro i drammatici titoli dei giornali e le angoscianti immagini di colonne di persone in fuga ci sono storie personali fatte di tragedia, coraggio e speranza.

Fino a che punto conosciamo la realtà dell’asilo, la dolorosa esperienza personale dei rifugiati e le vicende che li portano a fuggire? Cosa sappiamo della protezione che il diritto internazionale accorda loro? Siamo sicuri di conoscere la realtà dei rifugiati in Italia?

59.5 milioni di migranti forzati: 19.5 milioni di rifugiati

38.2 milioni di sfollati interni | 1.8 milioni di richiedenti asilo
Metà dei rifugiati sono bambini | 1 persona su 122 è un rifugiato o sfollato | 42.500 persone abbandonano ogni giorno la propria casa a causa di conflitti o persecuzioni

 

  • Informazioni di sfondo partendo dai concetti della costituzione italiana

  1. Art. 10 della Costituzione (lettura drammaturgica e commento).

  2. Art. 1 della Convenzione di Ginevra (lettura drammaturgica e commento).

  3. Le tre forme di protezione internazionale.

  • Dati sugli ordini di grandezza (slide)

  • Il percorso di accoglienza:una storia vera

La spiegazione delle procedure per la richiesta di protezione internazionale attraverso il racconto di una storia vera: dalla fuga al riconoscimento della protezione sussidiaria.